Confapi sottoscrive il Patto per l’Export
10 Giu 2020

Confapi sottoscrive il Patto per l'Export

Confapi, insieme ad altre associazioni nazionali e alla presenza del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio e degli altri principali Ministri, ha sottoscritto l’8 giugno scorso il Patto per l’Export.

Confapi sottoscrive patto per l'axport

Il Patto ha l’obiettivo di rilanciare il “Made in Italy” nel mondo nell’attuale congiuntura, attraverso un percorso inclusivo capace di coinvolgere non solo i membri della Cabina di regia per l’Italia internazionale, ma tutte le associazioni di categoria, i territori e gli Enti preposti al sostegno pubblico all’internazionalizzazione.

Il Patto si basa su tre principi:

• Punto di riferimento istituzionale unitario, al servizio del Sistema Paese
• Coordinamento delle azioni ed esecuzione tempestiva
• Monitoraggio trasparente e adeguamento costante

Pilastri strategici

Il Patto riconosce che il rilancio economico del Paese e la sua rinnovata affermazione sui mercati internazionali passa attraverso l’adozione di strategie commerciali e modelli innovativi: ad esempio, il percorso verso la digitalizzazione del nostro sistema imprenditoriale non è più una opzione futura, ma s’impone come una necessità immediata.

I 6 Pilastri Strategici su cui costruire la strategia del Paese sui mercati internazionali:

  • Comunicazione
  • Promozione integrata
  • Formazione/informazione
  • E-Commerce
  • Sistema fieristico
  • Finanza
  • Risorse finanziarie e prossimi step

 

Il Patto prevede circa 1,4 miliardi di euro disponibili per l’attuazione dei Pilastri strategici e fissa i prossimi step:

  • adozione delle misure del Piano Straordinario di promozione del “Made in Italy” per il Sistema Fieristico;
  • incremento delle operazioni a valere sul Fondo 394/81;
  • lancio del Piano straordinario di Comunicazione strategica;
  • pubblicazione del bando su Temporary/Digital Export Manager;
  • avvio di corsi online per PMI sui temi della digitalizzazione delle imprese;
  • avvio delle attività di promozione integrata all’estero, con particolare focus sui settori più colpiti dall’emergenza;
  • rafforzamento delle attività di contrasto al falso made in Italy ed all’Italian sounding.
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