Crisi in Medio Oriente, Massimiliano Stocco: “Imprese vivono nell'incertezza”
Il Presidente di Confapi San Donà di Piave è intervenuto ai microfoni di Antennatre parlando dei rincari e della difficoltà a trovare materie prime, in primis l’alluminio
Difficoltà nel reperimento di materiali come alluminio e acciaio. Ma anche tutte le problematiche legate ai rincari quotidiani che stanno interessando aziende e consumatori. Sono stati questi gli argomenti discussi dal Presidente di Confapi San Donà di Piave, Massimiliano Stocco, nel corso della Prima Edizione del tg di Antennatre andata in onda domenica 29 marzo e condotta da Daniela Sitzia.
«Le Piccole e Medie Imprese – analizza Massimiliano Stocco – risentono degli aumenti di quest’ultimo periodo. L’imprenditore non sa se aspettare ad acquistare o meno. Poi c’è il tema del reperimento delle materie. Per esempio si fatica a trovare l’alluminio, tra i materiali più utilizzati, considerato che uno dei maggiori produttori di billette si trova a Dubai e paga tutti i problemi che stanno contraddistinguendo il Medio Oriente».
Se il conflitto dovesse andare avanti – chiede la giornalista in studio – i rischi quali sarebbero?
«Sicuramente – spiega il Presidente di Confapi San Donà di Piave – l’incertezza dettata dal non sapere come comportarsi, anche perchè non si sa se tutto torna com’era in precedenza. Una cosa comprata un mese fa, per esempio, ha una differenza che arriva anche al 10%. Gli imprenditori chiedono la possibilità di avere un po’ di certezze».
Le aziende maggiormente in difficoltà, secondo Massimiliano Stocco, sono quelle delle materie plastiche e chi lavora nel mondo dell’energia e dei data center.
Lo scoglio maggiore, ora come ora, è il rallentamento sui trasporti, che arriva anche a due mesi di ritardo: «Ci sono navi che continuano a posticipare l’arrivo: pensare ad alternative come voli o treni ci porta ad ulteriori aumenti. Ci auguriamo che la situazione possa rientrare quanto prima».




