Crisi in Medio Oriente, Zecchinel a Focus: “Se non si risolve lo stallo dello stretto di Hormuz l'Italia rischia la recessione economica”
Il Presidente di Confapi Venezia è intervenuto alla trasmissione di Rete Veneta, condotta dal direttore Luigi Bacialli. Inevitabile una riflessione su quanto accade nei contesti internazionali con le relative preoccupazioni degli imprenditori.

Taglio delle accise prorogato fino al 9 giugno, crisi sullo stretto di Hormuz e ricadute sulle imprese. Sono alcuni dei temi toccati dal Presidente di Confapi Venezia, Marco Zecchinel, intervenuto a Focus, trasmissione di Rete Veneta condotta in studio da Luigi Bacialli, direttore di Medianordest.
«La situazione attuale – ha spiegato il Presidente di Confapi Venezia reduce da un incontro con il Ministro Guido Crosetto – è imprevedibile e ci troviamo in un momento storico senza precedenti perchè a decidere è una persona sola, a differenza di quanto accadeva in passato. La possibilità d’intervento del nostro governo e dell’Europa è limitato».
L’impatto economico sul tessuto manifatturiero si sta facendo sentire e ora, sul tavolo, ci sono le prospettivi che non incoraggiano.
«Se la situazione non dovesse risolversi – ha detto in diretta Marco Zecchinel – l’Italia entrerebbe in una sicura e certa recessione economica con una spinta inflazionistica che potrebbe toccare il 6%: uno scenario catastrofico in un momento in cui l’Europa non ha previsto sostegni e correttivi. Con il nostro Paese che ha un rapporto deficit-pil oltre il 3%, dettaglio che non ci solleva dalla procedura di infrazione. Abbiamo un’Italia economicamente inchiodata: l’indice della produzione industriale manifatturiera è in serie negativa da diversi anni e la prospettiva non è buona».



