Fiducia dei consumatori e delle imprese: ad aprile indicatori in calo
06 Mag 2026

Fiducia dei consumatori e delle imprese: ad aprile indicatori in calo

A rilevarlo è l’Istat. A preoccupare, da un lato, è la situazione economica del Paese dalla parte di chi consuma. Con riferimento alle imprese, la flessione risulta più marcata nei servizi di mercato e nelle costruzioni

Ad aprile 2026 sia il clima di fiducia dei consumatori sia l’indicatore composito del clima di fiducia delle imprese sono stimati in diminuzione (da 92,6 a 90,8 e da 97,3 a 95,2 rispettivamente). Lo rileva l’Istat nell’ultima indagine.

Tra i consumatori l’Istituto evidenzia un diffuso peggioramento delle opinioni, soprattutto di quelle sulla situazione economica del Paese: il clima economico si riduce da 88,1 a 82,7, il clima futuro scende da 85,3 a 82,5, quello personale cala da 94,2 a 93,8 e il clima corrente diminuisce da 98,0 a 96,9.

Con riferimento alle imprese, la flessione risulta più marcata nei servizi di mercato e nelle costruzioni. In particolare, il clima di fiducia delle imprese dei servizi di mercato scende da 102,6 a 99,1 e quello delle costruzioni flette da 103,6 a 100,9; nella manifattura l’indicatore di fiducia diminuisce da 88,7 a 87,9, mentre migliora nel commercio al dettaglio (l’indice sale da 100,5 a 100,8).

Quanto alle componenti degli indici di fiducia, nella manifattura peggiorano sia i giudizi sugli ordini sia le attese sulla produzione e le scorte sono giudicate invariate. Nelle costruzioni sia i giudizi su ordini e/o piani di costruzione sia le attese sull’occupazione subiscono un calo.

Nei servizi di mercato si evidenzia un diffuso peggioramento di tutte le componenti. Il deterioramento dell’indice del comparto è influenzato, principalmente, dalla caduta nel settore del turismo. Nel commercio al dettaglio, l’aumento della fiducia è dovuto essenzialmente al miglioramento dei giudizi sulle vendite in presenza di una diminuzione delle relative attese e di una stabilità delle scorte di magazzino. A livello di circuito distributivo, l’indice scende nella distribuzione tradizionale mentre nella grande distribuzione si registra un aumento.

«Ad aprile 2026 – è il commento dell’Istatsi registra una flessione diffusa del clima di fiducia sia tra i consumatori sia tra le imprese. In particolare, tutte le componenti dell’indicatore di fiducia dei consumatori si deteriorano ad eccezione dei giudizi sul bilancio familiare e delle opinioni sul risparmio. Quanto alle imprese, il calo della fiducia interessa in misura più marcata i servizi di mercato, in particolare il turismo, e le costruzioni; in controtendenza solo il commercio al dettaglio, dove la fiducia cresce nella grande distribuzione».

Articoli correlati

Tutti gli articoli