La Regione rafforza il Fondo di garanzia per le PMI: a disposizione altri 10 milioni
29 Lug 2026

La Regione rafforza il Fondo di garanzia per le PMI: a disposizione altri 10 milioni

Dal marzo 2024 al 31 marzo 2026, la Sezione speciale Regione Veneto ha infatti consentito di finanziare 9.528 operazioni, attivando 1,4 miliardi di euro di finanziamenti a favore delle imprese e dei professionisti veneti

La Regione del Veneto rafforza gli strumenti a sostegno del sistema produttivo regionale e rilancia il proprio impegno per favorire l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese. La Giunta regionale ha approvato l’integrazione di 10 milioni di euro della dotazione finanziaria della Sezione speciale Regione Veneto del Fondo di garanzia per le PMI, che raggiunge così una disponibilità complessiva di 63 milioni di euro.

Dal marzo 2024 al 31 marzo 2026, la Sezione speciale Regione Veneto ha infatti consentito di finanziare 9.528 operazioni, attivando 1,4 miliardi di euro di finanziamenti a favore delle imprese e dei professionisti veneti, con garanzie pubbliche per oltre 345 milioni di euro. L’intera dotazione di 53 milioni di euro è stata completamente impegnata, determinando la sospensione dell’operatività della misura il 17 giugno scorso.

La Sezione speciale, istituita attraverso l’accordo tra Regione del Veneto, Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Ministero dell’Economia e delle Finanze, consente di elevare la copertura della garanzia diretta fino all’80% dell’importo garantito e la riassicurazione fino al 90%, facilitando l’accesso al credito per investimenti in beni materiali e immateriali e per il sostegno del capitale circolante delle imprese.

L’integrazione della dotazione finanziaria sarà realizzata attraverso una riallocazione di risorse del Programma Regionale FESR 2021-2027, assicurando la continuità operativa della Sezione speciale e un utilizzo ancora più efficace dei fondi europei a favore dello sviluppo economico regionale. Il potenziamento è stato autorizzato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, come previsto dall’accordo che disciplina la gestione dello strumento.

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