Manovra 2022: le principali misure per le imprese
12 Gen 2022

Manovra 2022: le principali misure per le imprese

La Legge di Bilancio 2022, al fine di favorire la competitività del sistema produttivo del Paese, rifinanzia i Contratti di sviluppo, la Nuova Sabatini e il Fondo di garanzia, prevede misure atte a contrastare il rincaro delle bollette e istituisce il fondo per la transizione industriale.

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Nella legge di bilancio 2022 approvata dal Parlamento sono state introdotte numerose misure per favorire la competitività del sistema produttivo del Paese: dal sostegno agli investimenti legati alla transizione digitale e green alle norme antidelocalizzazioni che puntano a tutelare i lavoratori senza penalizzare gli imprenditori.

La manovra rifinanzia i Contratti di sviluppo, la Nuova Sabatini e il Fondo di garanzia, prevede misure atte a contrastare il rincaro delle bollette e istituisce il fondo per la transizione industriale.

A queste misure si affiancano una serie di ulteriori interventi voluti dal Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti per le imprese che intendono investire in Italia o comunque assumere lavoratori dalle aree di crisi.

Le principali misure a sostegno delle imprese

Incentivi e norma antidelocalizzazioni

Sono state introdotte misure per i lavoratori di aziende in crisi: un fondo speciale di 100 milioni di euro per favorire il prepensionamento, ma anche la decontribuzione totale per chi assume a tempo indeterminato questi lavoratori. Previste inoltre agevolazioni per l’acquisto di immobili da imprese in crisi.

Contratti di sviluppo

È stato rifinanziato con 450 milioni di euro lo strumento di politica industriale dei Contratti di sviluppo per agevolare i progetti di investimento a sostegno della competitività.

Patent box

Presente anche la modifica della misura agevolativa Patent box: l’incentivo passa dal 90% al 110%, escludendo dall’ambito dei beni agevolabili i marchi di impresa e limitandolo quindi ai brevetti o ai beni comunque giuridicamente tutelati.

Riduzione costi bollette elettriche e gas

Finanziato l’intervento per contrastare il rincaro delle bollette con 3,8 miliardi di euro per ridurre i costi delle utenze elettriche e gas. Previsto anche 1 miliardo per consentire piani di rateizzazione fino a 10 mesi delle bollette per i clienti domestici.

Nuova Sabatini e Fondo di Garanzia

Rifinanziate anche la Nuova Sabatini con 900 milioni di euro complessivi dal 2022 al 2026 e il Fondo di garanzia con un incrementato complessivo di ulteriori 3 miliardi fino al 2027.

Fondo transizione industriale

È stato istituito al Mise il fondo per la transizione industriale con una dotazione di 150 milioni di euro dal 2022, che ha l’obiettivo di favorire l’adeguamento del sistema produttivo nazionale alle politiche europee in materia di lotta ai cambiamenti climatici attraverso agevolazioni alle imprese finalizzate alla realizzazione di investimenti per l’efficientamento energetico, per il riutilizzo e l’impiego produttivo di materie prime e di materie riciclate.

Investimenti 4.0 e per l’internazionalizzazione

Previsto anche un incremento delle risorse a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese e la proroga dei crediti d’imposta per investimenti 4.0 in ricerca e sviluppo, transizione ecologica e innovazione tecnologica.

Sgravio contributivo per contratti apprendistato

Via libera allo sgravio contributivo al 100% per tre anni a favore delle micro imprese per i contratti di apprendistato di primo livello per giovani under 25. La norma prevede un’esenzione per tre anni per i contratti di apprendistato di primo livello firmati nel 2022 dalle piccole imprese fino a 9 dipendenti.

Credito d’imposta per collocamento in Borsa PMI

Prorogato a fine 2022 il credito d’imposta pari al 50% delle spese di consulenza per le Piccole e Medie Imprese che si collocano in Borsa in un paese dell’Unione europea. La norma riduce il massimale del beneficio da 500 mila e 200 mila euro.

Riforma Irpef e cancellazione Irap per autonomi e professionisti

Oltre alla riforma dell’Irpef (le aliquote passano da cinque a quattro), per cui sono stati introdotti 8 miliardi di euro per il taglio delle tasse, è stata approvata la cancellazione dell’Irap per le ditte individuali, gli autonomi e i professionisti. La misura riguarderà 835 mila autonomi e professionisti con partita Iva, pari al 41,2% della platea complessiva (2 milioni circa), e avrà un costo stimato di poco più di un miliardo nel 2022 e di 1,2 miliardi dal 2023.

Rinvio sugar e plastic tax

Rinviato al 1° gennaio 2023 l’entrata in vigore della sugar e plastic tax.

Rinvio entrata in vigore Iva terzo settore

Viene rinviata di due anni l’entrata in vigore del regime Iva per il terzo settore e il mondo dello spettacolo.

Rinvio pagamento cartelle esattoriali ed esenzione Tosap/Cosap

Rinvio fino a sei mesi per il pagamento, senza interessi di mora, delle cartelle esattoriali notificate dal primo gennaio al 31 marzo 2022. Infine, è stata prorogata per tre mesi l’esenzione Tosap/Cosap per esercenti e ambulanti.

 

 

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