Turismo, il 2025 si chiude con numeri superiori al 2024
18 Feb 2026

Turismo, il 2025 si chiude con numeri superiori al 2024

I dati ufficiali della Regione Veneto segnano un record storico. In crescita l’interesse sia da parte dei turisti italiani che quelli stranieri. La maggior parte arriva per visitare una città d’arte

L’anno 2025, in Veneto, si chiude con dati superiori al 2024 con oltre 22 milioni di arrivi (+2,3%) e oltre 74 milioni di presenze (+0,9%), diventando così il nuovo record storico delle statistiche sul turismo delle sette province. È quanto si evince dal report ufficiale della Regione del Veneto.

Il trend positivo arriva grazie ad un interesse in crescita sia da parte dei turisti italiani (+2,4% degli arrivi), sia dei turisti stranieri (+2,3%). Si evidenziano risultati positivi sia per il comparto alberghiero (arrivi +1,2%, presenze +0,3%) sia per le strutture extralberghiere (arrivi +3,9%, presenze +1,4%). Gli alberghi alberghi accolgono la maggior parte dei clienti (56,8%), registrando il 41,4% dei pernottamenti complessivi.

In tutti i cinque comprensori, che caratterizzano l’offerta veneta, si assiste ad un incremento degli arrivi e delle presenze. La maggior parte dei turisti giunge in Veneto per visitare una città d’arte, destinazione che ha registrato un +1,6% degli arrivi e un +0,9% delle presenze. I comuni costieri hanno registrato un +2,6% di arrivi e una sostanziale stabilità dei pernottamenti (+0,1%). Qui crescono sia gli stranieri che gli italiani, ma per questi ultimi la durata media del soggiorno è per la prima volta inferiore alle 5 notti. Anche al lago la crescita dei turisti (+1,4%) e quella più blanda delle presenze (+0,3%) indica una permanenza media in leggera riduzione (giunge a 2,3 notti per gli italiani e 5 per gli stranieri). Consensi in forte crescita per le località montane (arrivi +10,6%, presenze +7,9%), grazie soprattutto all’incremento degli stranieri. I buoni risultati delle destinazioni termali (arrivi +2,9%, presenze +0,8%) sono dovuti ad una crescita degli italiani che sopperisce ampiamente la riduzione degli stranieri.

In tutte le province il numero di ospiti delle strutture ricettive è in crescita. In quanto a pernottamenti, si evidenziano incrementi nel bellunese, nel trevigiano, nella provincia scaligera, nel rodigino e in provincia di Vicenza. Le uniche leggere contrazioni si notano nel padovano (-0,3%) e nella città metropolitana di Venezia (-0,7%).

L’area UNESCO del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene registra nel 2025 un aumento dei consensi (arrivi +7,3% e presenze +8,5%). L’interesse dei turisti si mostra in lieve crescita anche nell’area dei Colli Euganei, riconosciuta nel 2024 dall’UNESCO riserva Mondiale della Biosfera (arrivi +3,2%, presenze +0,8%).

«I dati sul turismo in Veneto – commenta il Presidente di Confapi Venezia, Marco Zecchinelsono estremamente positivi e confermano come il settore sia il motore trainante della nostra economia. Questo grazie a un’offerta di livello e a un tessuto imprenditoriale sano e resiliente. A ogni modo dobbiamo lavorare sul potenziamento delle opportunità per i lavoratori, creando loro le occasioni per operare serenamente e professionalmente. Questo puntando al rafforzamento dell’offerta formativa e alla possibilità di ampliare il sistema degli alloggi, che deve andare di pari passo con l’allungamento della stagionalità».

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