Confapi entra nella cabina di regia per l’internazionalizzazione
11 Gen 2022

Confapi entra nella cabina di regia per l’internazionalizzazione

Confapi contribuirà a definire le linee di indirizzo strategico e le azioni in materia di promozione all’estero e internazionalizzazione del sistema produttivo.

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Dal 1° gennaio 2022, con l’entrata in vigore della legge di bilancio per il nuovo anno, Confapi è entrata ufficialmente a far parte della Cabina di Regia per l’internazionalizzazione.

Co-presieduta dai Ministeri degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dello Sviluppo Economico, definisce ogni anno le linee di indirizzo strategico e le azioni in materia di promozione all’estero e internazionalizzazione del sistema produttivo. Nell’ambito della cabina di regia, in particolare, viene anche definita l’organizzazione delle missioni di sistema che facilitano la partecipazione e la penetrazione delle imprese in nuovi mercati esteri nel quadro di una collaborazione istituzionale.

Un traguardo importante raggiunto dall’Associazione delle Piccole e Medie Industrie italiane in un periodo caratterizzato da un processo di ripresa economica, seppur condizionato da forti aumenti di costi nella logistica e nella riattivazione di parte delle catene del valore e dall’aumento dei prezzi dei prodotti energetici che costituiscono un potenziale freno per la produzione internazionale.

L’attività di sostegno all’internazionalizzazione promossa dalla Farnesina nel corso del 2021, in sinergia con la cabina di regia, ha sviluppato un percorso di messa in opera e costante aggiornamento del Patto per l’Export, l’iniziativa proposta dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nel giugno 2020 e sottoscritta da Confapi, con l’intento di rilanciare il “Made in Italy” nel mondo.

Gli ambiti d’intervento hanno coinciso con i sei “pilastri” del Patto e hanno riguardato:

  • la comunicazione;
  • la formazione/informazione;
  • l’e-commerce;
  • il sistema fieristico;
  • la promozione integrata;
  • la finanza agevolata.

 

La realizzazione del Patto ha visto una mobilitazione di risorse finanziarie pari a circa 5,7 miliardi di euro, le quali hanno permesso di implementare specifiche azioni e misure rispondenti alle istanze delle imprese nel quadro di specifiche consultazioni condotte nel corso dell’anno dai c.d. tavoli settoriali.

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