Economia, nel 2026 Pil Veneto rivisto in crescita dello 0,8%
18 Feb 2026

Economia, nel 2026 Pil Veneto rivisto in crescita dello 0,8%

Indicatori in miglioramento rispetto all’anno scorso nonostante l’export mostri una leggera contrazione. Lo delineano i dati dell’Ufficio Statistica della Regione attraverso il Bollettino Socio-Economico. Tasso di occupazione al 69% e disoccupazione stabile. Si stima, in vista dei prossimi anni, un calo della popolazione e un progressivo invecchiamento.

L’Ufficio di Statistica della Regione ha pubblicato il Bollettino Socio-Economico del Veneto (Inverno 2026)- I dati più significativi ipotizzano per la nostra regione un incremento del PIL pari a +0,5% nel 2025 e del +0,8% per il 2026, nonostante l’export mostri una leggera contrazione nei primi nove mesi del 2025. Nel terzo trimestre sempre del 2025 il tasso di occupazione veneto è pari al 69%; alto rispetto al dato nazionale si attesta al 62,5%. Anche la disoccupazione, che rimane stabile, si riassume in un 3,1% contro il dato italiano di 5,8%. Nel 2025, inoltre, emerge positivo l’andamento per i porti di Venezia e Chioggia con un volume totale di merci movimentato pari a 26 milioni di tonnellate (+5,1% rispetto al 2024). Per i prossimi anni l’Istat stima un calo della popolazione che al 1° gennaio 2025 è di 4.853.472 abitanti. Particolare attenzione dovrà essere riservata al progressivo invecchiamento: si contano 203 ultra sessantacinquenni ogni 100 giovani. Molto positivi sono i risultati nella raccolta differenziata che raggiunge quota 78,2% nel 2024, con picchi ben oltre l’85% nelle province di Treviso e Belluno.

IL QUADRO

L’analisi economica e sociale del bollettino fornisce un quadro complessivo del Veneto molto più ampio. Negli ultimi mesi del 2025, l’attenuazione delle tensioni commerciali e il taglio dei tassi d’interesse riducono l’incertezza, ma l’inizio del 2026 è segnato comunque da nuovi focolai di instabilità. Sulla base di questi elementi, il Fondo Monetario Internazionale (outlook di gennaio 2026) stima una crescita mondiale del 3,3% nel 2025 e prevede un +3,3% anche per il 2026.

Il quadro generale segnala che nell’Area euro l’attività economica nel terzo trimestre segna una stagnazione sia congiunturale sia tendenziale. Comunque, si prevede che il 2025 chiuda a +1,3%. In Italia, il PIL (espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2020) registra nel terzo trimestre un aumento dello 0,6% nei confronti del terzo trimestre del 2024. Per l’intero anno 2025 si stima una crescita del +0,6%, mentre si prevede un +0,7% per il 2026. Per il Veneto si ipotizza un incremento del PIL pari a +0,5% nel 2025 e del +0,8% per il 2026.

L’export veneto registra nei primi nove mesi del 2025 un calo dello 0,6%, pari a una contrazione di 360 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2024. Le tensioni geopolitiche che stanno caratterizzando i nuovi scenari internazionali sembrano aver provocato in Veneto un impatto negativo maggiore rispetto ad altri territori (+3,6% il dato medio nazionale). Tale performance è sintesi di dinamiche negative in quasi tutti i settori, con l’eccezione per le vendite estere delle produzioni agroalimentari (+5,7% rispetto allo stesso trimestre del 2024), dei macchinari (+1%) e del comparto orafo (+2,4%). Quanto ai mercati di destinazione, si segnala una ripresa del fatturato estero nei primi due mercati di riferimento (+1,4% in Germania, pari a +107 milioni di euro rispetto ai primi 9 mesi del 2024, +1,9% verso la Francia). In termini di valore, l’incremento più consistente dell’export viene registrato in Spagna (+225 milioni di euro).  Invece, le vendite verso gli USA (-5,9%) e il Regno Unito (-20,8%) registrano una sensibile contrazione.

I veneti nel 2024 hanno speso per viaggi all’estero 2,4 miliardi di euro, al contempo gli stranieri hanno speso in Veneto 7 miliardi di euro. Il turista straniero spende in Veneto mediamente 136 euro al giorno, in linea con la media italiana, giudicando il soggiorno molto positivamente (voto medio 8,9), specialmente grazie al buon cibo, alla cordialità e alla qualità dell’alloggio.

Buona la condizione occupazionale: il 2025 si apre in Veneto con alti livelli di occupazione e bassi di disoccupazione. Nel III trimestre 2025 il tasso di occupazione veneto rimane alto ed è pari al 69% (in Italia 62,5%), mentre la disoccupazione è 3,1%, ovvero quasi la metà di quello registrato a livello nazionale (5,8%). 

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