Lavoro, nel Veneziano oltre 9mila assunzioni previste a febbraio
18 Feb 2026

Lavoro, nel Veneziano oltre 9mila assunzioni previste a febbraio

Lo indica il Sistema Informativo Excelsior. In Veneto le entrate saranno quasi 41mila. Si continua a cercare per la maggior parte (67%) figure specializzate, mentre ancora un’azienda su due fatica a trovare i profili desiderati

Sono 9.260 le entrate previste a febbraio nell’area della Città Metropolitana di Venezia. I dati sono del Sistema Informativo Excelsior. In Veneto le nuove assunzioni sono 40.900, mentre in tutta Italia 424mila.

IN PROVINCIA DI VENEZIA

Nel Veneziano le entrate previste nel mese saranno nel 20% dei casi stabili, ossia con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nell’80% saranno a termine. Le assunzioni si concentreranno per il 77% nel settore dei servizi e per il 64% nelle imprese con meno di 50 dipendenti. L’11% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici. In 47 casi su 100 le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati e per una quota pari al 29% gli ingressi interesseranno giovani con meno di 30 anni. Per una quota pari al 31% le imprese prevedono di assumere personale immigrato: il 9% delle entrate previste sarà destinato a personale laureato. Le tre figure professionali concentreranno il 46% delle entrate complessive previste. Per una quota pari al 67% viene richiesta esperienza professionale specifica o nello stesso settore. Le imprese del Veneziano che prevedono assunzioni a febbraio sono pari al 22% del totale. Gli ingressi previsti tra febbraio e aprile sono 34.700.

A LIVELLO NAZIONALE

Le imprese programmano circa 424mila entrate per febbraio 2026, con una proiezione di 1,4 milioni di contratti nel trimestre febbraio-aprile. La domanda di lavoro resta sostenuta, ma quasi la metà dei profili richiesti (46,6% pari a 197mila unità) risulta di difficile reperimento.

Il comparto dei servizi si conferma il principale motore della domanda di lavoro, con 274mila entrate programmate a febbraio (pari al 64,7% del totale) e quasi 933mila nel trimestre (66,6%). A creare maggiori opportunità occupazionali sono i servizi di alloggio e ristorazione e turistici, con quasi 71mila ingressi nel mese e 287mila nel trimestre, seguiti dal commercio, che programma 57mila entrate a febbraio e 183mila nel trimestre.

Il settore industriale prevede circa 123mila ingressi a febbraio (29% del totale) e 367mila nel trimestre (26,2%). Di questi, il comparto manifatturiero e delle public utilities rappresenta 74mila entrate mensili (17,5% del totale) e 223mila trimestrali (15,9%).

Anche le costruzioni offrono prospettive significative con 49mila entrate a febbraio (11,5% del totale) e 144mila nel trimestre (10,3% del totale). All’interno del manifatturiero, le maggiori opportunità occupazionali si concentrano nelle industrie meccaniche ed elettroniche (circa 19mila ingressi nel mese e oltre 55mila nel trimestre) e nelle industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo (15mila nel mese e 42mila nel trimestre). Seguono le industrie alimentari, delle bevande e del tabacco (12mila ingressi nel mese e 37mila nel trimestre).

A febbraio una quota rilevante delle entrate programmate risulta di difficile copertura (46,6%), soprattutto a causa della carenza di candidati (28,7%) e della mancanza di competenze specifiche (14,1%). Le imprese faticano a trovare soprattutto operai specializzati (64,1% di difficile reperimento) – in particolare addetti alle rifiniture delle costruzioni (73,3%), fabbri (70,3%), meccanici (69,8%), fonditori, saldatori (66,9%), installatori/manutentori attrezzature elettriche/elettroniche (66,8%) – e tecnici (51,1%), tra cui spiccano i tecnici della salute (60,9%), gli ingegneristici (60,6%), della distribuzione (60,1%), gestionali (58,0%) e informatici (53,1%).

Ai giovani under 30 anni le imprese destinano il 29% degli ingressi programmati. Gli under 30 sono richiesti prevalentemente nei servizi finanziari e assicurativi (45,9%), servizi ICT (42,9%), turismo (39,9%), media e comunicazione (39,4%) e commercio (38,0%).

A livello territoriale, 122mila entrate sono previste nel Sud e isole, 119mila nel Nord ovest, 95mila nel Nord est, 88mila al Centro. Nel Nord est la difficolta di reperimento continua a interessare più di un ingresso su due (51,3%).

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